domenica 12 settembre 2010

Luna in saldo

L'abitudine scivola lenta
nel soliloquio dell'apparenza
ombra dell'ombra di un pensiero
masticato senza appetito
Vuoi un coltello per tagliare il cielo
e venderlo caro grammo per grammo
Vuoi un coltello che limi parole
per raccontare il giro dell'ovvio
In questo teatro di soli attori
di arrampicatori di specchi e cazzate
c'è un simil-tramonto, una luna in saldo
su centinaia di nuovi poeti
Mentre persino il silenzio non tace
ognuno s'inchina e prega al proprio altare
ombra dell'ombra del credo malato
di chi ama scopare con le proprie brame
Vuoi un coltello per tagliare il cielo
e venderlo caro grammo per grammo
Vuoi un coltello che limi parole
per raccontare il giro dell'ovvio
In questo teatro senza spettatori
di marionette che fingono vita
c'è un mare di carta, una luna in saldo
per centinaia di nuovi poeti




venerdì 3 settembre 2010

Ballata dell'instabilità

Solo un attimo fa
aveva tutto un senso
Solo un attimo fa
e adesso è così freddo
Gelo sottopelle
e tu
quale illusione donerai al tuo specchio?
Solo un attimo fa
masticavi il vuoto
Solo un attimo fa
ed ora hai un altro sole
Sogni sottopelle
e tu
come potrai dire no ai tuoi occhi?
Sospesi su un'essenza inafferrabile
inventiamo sempre altre necessità
mentre il cielo ci scioglie addosso le nuvole
e prima o poi se le riprenderà
Solo un attimo fa
eri così immortale
Solo un attimo fa
e adesso stai tremando
Neve sottopelle
e tu
quali bugie racconterai al tuo specchio?
Solo un attimo fa
sembrava tutto perso
Solo un attimo fa
e adesso stai bruciando
Sogni sottopelle
e tu
come potrai dire no ai tuoi occhi?
Sospesi su un'assenza incomprensibile
in bilico tra luce e atrocità
Il cielo ci porta il mare in briciole
e prima o poi se lo riprenderà

mercoledì 1 settembre 2010

Settembre

Aspetto che l'orologio segni la mezzanotte. Allora accenderò la sigaretta.
Voglio salutarlo così questo settembre.
In sottofondo musica che batte e si espande seguendo il flusso dei miei pensieri.
Un istante. Degli occhi possono essere un istante.
Penso al concetto di "sempre", un concetto che ho perso.
Inseguo frammenti secondi impressioni.
Accarezzo un'instabilità che è pura creazione.
Luna calante da qualche parte lassù. Lampioni che si divertono a distorcere l'apparenza delle cose.
Solite vite per la loro strada.
Ancora due minuti.
Sarà un coltello sarà una rinascita sarà aspettato sarà nuovissimo sarà come non voglio sarà come spero.
Ecco, è qui.
Accendo. Giù, fino al petto, più giù.
Agosto mi scorre tra le dita, anche gli occhi, ogni istante.
Mi viene da dire grazie.
E poi.
Ancora.
Sulla strada degli addii.
Sulla strada delle anime che sanno bruciare.